sorrento hotel villa fiorita
Come raggiungere il Centro di Sorrento
Con L'autobus della SITA
La fermata dell’autobus SITA e’ situata a 20 metri a sinistra del nostro cancello d’ingresso , dove c’è il segnale SITA .
I biglietti possono essere acquistati in portineria.
Si consiglia di segnalare la propria presenza al sopraggiungere dell’autobus.
Gli autobus sono denominati SITA e sono di colore BLU o GRIGIO VERDE , non hanno un numero di corsa ma nella parte anteriore è indicata la direzione Sorrento ( vedi foto a lato ).
L’autobus impiega circa 15 - 20 minuti per raggiungere il centro di Sorrento
L’ultima fermata è la stazione CIRCUMVESUVIANA.
Richiedete gli orari in portineria
.

Con l'Auto
Scendendo per VIA NASTRO VERDE dopo circa 15 minuti raggiungerete il centro di Sorrento.
Vi consigliamo di parcheggiare in uno dei parcheggi contrassegnati sulla cartina in alto.
Il costo dei parcheggi e’ di 1,50 o 3,00 euro all’ora.
Per parcheggiare nelle strisce blu bisogna acquistare le PARK CARD presso i negozi che espongono l’omonimo marchio.
Se parcheggiate nelle strisce blu leggere con attenzione la segnaletica per evitare di usufruire di spazi esclusivi per residenti.
Richiedete una cartina in portineria.

Sulle origini di Sorrento, viene riportata una leggenda dello storico Diodoro Siculo, che attribuiva la fondazione della città a Liparo, figlio di Ausone, il quale era Re degli Ausoni e figlio di Ulisse e della maga Circe.Secondo questo leggenda, l'origine della Città risale ad una popolazione italica, quella degli Ausoni, che costituivano uno dei più antichi gruppi etnici.Tuttavia la Città in età preromana subì una certa influenza da parte della cultura greca, come sembrano indicare il suo impianto urbanistico, i resti della Porta Parsano, la Porta di Marina Grande, nonché la presenza a Punta della Campanella dell'Athenaion. Il grande santuario in cui si celebrava il culto di Atena, fu fondato secondo la leggenda da Ulisse e dedicato in un primo momento al culto delle Sirene.Tutti questi elementi potrebbero addirittura far pensare ad una presenza dei Greci nel periodo fra il 474 ed il 420 a.C., quando poi Sorrento fu conquistata dai Sanniti.Sorrento entrò in seguito nell'orbita di Roma, cui però si ribellò durante la guerra sociale quando partecipò alla lega nucerina, ma fu riconquistata insieme a Stabia nel 90 a.C. da Papius Multius e fu definitivamente ricondotta all'obbedienza da Silla l'anno successivo. Dopo la pace vi fu dedotta una colonia di veterani sillani.
Eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C.
Il 24 agosto del 79 d.C. la Città subì seri danni a causa del terremoto, provocato dall'eruzione del Vesuvio, che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia.
Sorrento come luogo di Villeggiatura
Fu molto frequentata durante la prima età imperiale come luogo di villeggiatura dei ricchi patrizi, i quali elessero tutto l'arco del Golfo di Napoli, dai Campi Flegrei a Sorrento a luogo ideale per trascorrere i mesi estivi ed i periodi di otium.Sorsero così in questa zona diverse Villae Maritimae: magnifiche residenze che avevano ciascuna il proprio approdo da mare, ampi quartieri privati e talvolta anche quartieri rustici, in cui si producevano l'olio ed il vino con i frutti delle terre di proprietà del dominus.
Orazio
La rinomanza di Sorrento è ricordata anche da Orazio e da Stazio, che nelle sue Silvae decanta la bellezza dei luoghi ed in particolare della Villa del suo amico Pollio Felice.
Sorrento nel 420 d.c.
Sorrento ebbe una sua sede arcivescovile intorno al 420 d.C., E dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, rimase sottoposta a Bisanzio. Fu invano assediata dai Longobardi. Divenne Ducato libero e dovette difendersi dagli attacchi dei Saraceni; lottò poi contro Amalfi, una delle potenti Repubbliche Marinare, per conservare la sua indipendenza.
Sorrento dal 1133 al 1656
Nel 1133 fù conquistata da Ruggero il Normanno e da quel momento la sua sorte fu legata a quella del Regno di Napoli.Il 13 giugno del 1558 fu saccheggiata dai pirati, a causa del tradimento di uno schiavo, il quale, secondo la legenda, aprì le porte della Città ai predoni.Questo episodio convinse i Sorrentini a fortificare la cinta muraria della Città e quest'opera fu portata a termine nel 1567. Uno dei momenti più critici per Sorrento si verificò nel 1648, quando scoppiò una sommossa contro gli Spagnoli, capeggiata da Giovanni Grillo. Con l'appoggio del popolo di Piano e di Massa Lubrense, egli cercò di impossessarsi del governo della Città, dove i nobili erano fedeli al potere spagnolo. La grande epidemia di peste del 1656, scosse ulteriormente la popolazione. Ma nonostante questa serie di eventi negativi, Sorrento continuò ad essere un centro urbano di spicco fra le città della provincia.
Sorrento nel 1799
Nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea e fu teatro di lotte fra repubblicani e borbonici. Tornata, come il resto del Regno delle Due Sicilie, sotto il dominio dei Borboni, conobbe alcune notevolI trasformazioni durante il secolo XIX sia dal punto di vista urbanistico che politico. Alcuni comuni della costiera furono retti da consigli di decuriani, mentre altri si resero indipendenti.Nel settore economico e sociale vi fu un incremento delle attività agricole, delle industrie turistiche e del commercio.
Regno di Ferdinando II
Sotto il regno di Ferdinando II fu aperta la strada che conduce da Castelammare a Sorrento. Nel 1861 venne ufficialmente annessa al Regno d'Italia, mediante plebiscito che determinò l'unione al Regno di Sardegna del Regno delle Due Sicile.Sorrento già nel secolo XVIII era stata riscoperta come ameno luogo di villeggiatura quando divenne un centro di turismo raffinato ed intelletuale. Fra i suoi illustri ospiti si ricordano in particolar modo Lord Byron, Jhon Keats, Walter Scott e Goethe.Infine, non bisogna dimenticare, che Sorrento ha dato i natali a Torquato Tasso (1544 - 1595), autore della Geruasalemme Liberata e considerato uno dei più illustri poeti italiani del Cinquecento.

1) PiazzaTasso : Piazza principale di Sorrento anticamente chiamata Largo del Castello
2) Basilica di S.Antonino : Antico oratorio del XI secolo d.c.
3) Villa Comunale: a picco sul mare con vista sul golfo di Napoli.
4) Chiostro di S.Francesco: Antico Monastero del VIII secolo.
5) Marina Grande:Caratteristico villaggio dei pescatori.
6) Via S.Cesareo: Situata nel Centro Storico di Sorrento si caratterizza per la presenza di edifici del settecento, testimonianza dell’influsso barocco napoletano.
7) Sedil Dominova: Risale al XVI secolo e rappresenta l’unica testimonianza in Campania degli antichi sedili nobiliari.
8) Duomo: Cattedrale in stile romanico risalenteal XV secolo.
9) Antiche Mura : Mura poste a difesa di Sorrento durante il Medioevo.
10) Vallone dei Mulini : Parte centrale di una serie di tre valloni visibile da Piazza Tasso.
11) Via Pieta’: Piccola stradina con esempi di architettura medioevale.
12) Museo Correale : Sede di una collezione privata di enorme fascino.
13) Regina Giovanna: Resti archeologici di una antica villa romana.
Antiche Mura
Durante la dominazione romana la città di Sorrento fu circondata da imponenti mura difensive con 5 porte d’ingresso.Queste mura rimasero a protezione della città durante tutto il Medioevo.
Le invasioni dei Saraceni si sono poi ripetute nei secoli successivi mettendo a rischio la soppravvivenza della piccola città.
Il Vallone dei Mulini
Il Vallone dei Mulini è situato dietro Piazza Tasso e circonda da sud est il blocco tufaceo dove sorge Sorrento.Nel Medioevo fu luogo privilegiato per insediamenti abitativi.
Il nome della valle deriva da un antico mulino che funzionò fino all’inizio del 900.
La creazione di Piazza Tasso nel 1866 determinò il suo progressivo abbandono.
Regina Giovanna
All’estremità di Punta Capo sono ancora visibili i resti di un imponente villa romana del primo secolo.Questa è la villa che Pollio Felice scelse come dimora nel periodo del suo allontanamento da Roma.La piccola conca circondata da rocce veniva utilizzata come porticcioloprivato dai proprietari della villa.

Museo Correale
Il Museo Correale fu costruito grazie ad una donazione dei fratelli Alfredo e Pompeo Correale , Conti di Terranova.
Ultimi discendenti di un antica famiglia sorrentina , donarono anche un gran numero di oggetti di valore , tuttora esposti nel museo.
La collezione e’ distribuita su tre piani e 24 stanze alcune delle quali recentemente rinnovate.
Al piano terra si possono ammirare oggetti di età romana e intarsio sorrentino del 19simo secolo.
Al primo piano vengono esposte maioliche cinesi e affreschi del 18simo secolo.
Al secondo piano quadri della famosa scuola di Posillipo.
Sedil Dominova
Di fronte al campanile della Cattedrale, situata in Via Reginaldo Giuliani , si può ammirare il Sedil Dominova del 15simo secolo , una dei due sedili dove una congrega di aristocratici usava riunirsi.L’organizzazione amministrativa di Sorrento si articolava nel 500 in una ripartizione dell’abitato in due sedili.Questi erano edifici a forma quadrangolare con ampi ingressi laterali dove l’elite dominante si riuniva per discutere di affari pubblici o privati.
Il Sedil Dominova è l’unica testimonianza rimasta in tutta la Campania degli antichi sedili nobiliari.
Chiostro di S. Francesco
Le origini di questo monastero risalgono alla prima metà del XV secolo.Il Chiostro è una perfetta fusione di stili architettonici diversi : sui due lati del portico troviamo archi incrociati di tufo, espressione stilistica del tardo trecento.Sugli altri due lati invece , siergono imponenti archi tondi su pilastri ottogonali.L’occhio attento potrà notare la presenza di numerosi elementi di spoglio provenienti da templi pagani ed utilizzati come colonne d’angolo.

Basilica di S. Antonino
Partendo da Piazza Tasso e proseguendo per Via De Maio si arriva vicino alla Basilica di S.Antonino situata nella piazza omonima.
La Basilica fu costruita nella stessa area dove sorgeva una antica cappella in onore del Santo , situata accanto alla sua tomba.
Durante le invasioni longobarde divenne un rifugio sicuro per gli abitanti della cittadina.All’interno della chiesa sono gelosamente custoditi pregevoli dipinti di Giovanni Bernardo Lama e la rappresentazione dell’assedio di Sorrento del 1648 , splendido dipinto realizzato da Giacomo Del Po nel 1687.


Piazza Tasso
Nella piazza principale di Sorrento , in antichità chiamata Largo del Castello , sorge la Chiesa del Carmine costruita in stile barocco.
Al suo interno si possono ammirare dipinti di Onofrio Avellino.
La piazza fu costruita nel 1866.
Marina Grande
La stradina che collega la città con Marina Grande è costituita da pietre che risalgono al periodo medioevale.
Alla fine di questa stradina troverete la porta d’ingresso , la quale fino al quinto secolo era l’unico ingresso alla città dal mare.
Marina Grande è un piccolo caratteristico porto di pescatori.
Come raggiungere le Spiagge
SORRENTO LIDO LEONELLI:
Con l’Auto bisogna raggiungere il
Porto di Sorrento e parcheggiare.
A poca distanza c’e’ l’ingresso del Lido.
Con l’Autobus scendere in Piazza Tasso da dove a piedi tramite le scale raggiungere il Lido.
BAIA DI PUOLO:
Con l’Auto bisogna scendere per Via Nastro Verde e arrivati al Bivio prendere a sinistra in direzione Massalubrense.Dopo 2 km prendere la discesa per BAIA DI PUOLO.
Con l’Autobus arrivare alla Stazione Circumvesuviana e prendere un altro Autobus in direzione Massalubrense o comunque con l’indicazione VIA MASSA e scendere alla fermata
Puolo.
NERANO - MARINA DEL CANTONE
Con L’Auto salire per Via Nastro Verde e dopo 1 km girare a destra per S.AGATA.
Dopo seguire le indicazione per Marina del Cantone o Nerano.
Tempo di percorrenza 40 minuti.
Con l’Autobus chiedere in portineria gli orari per Nerano.La fermata e’ situata difronte agli stalli per le auto.
SPIAGGIA DI POSITANO
Con l’Auto salire per Via Nastro Verde e continuare per Via Nastro Azzurro seguendo le indicazioni per Positano Amalfi.
Con l’Autobus chiedere in portineria gli orari per Positano.La fermata è situata difronte agli stalli per le auto.
Hotel Villa Fiorita

- Via Nastro Verde 96 - 80067 Sorrento (Italy) - info@albergovillafiorita.com - Tel. 0818780003 / Fax 0818080950

 

 
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Hotel Villa Fiorita - Via Nastro Verde 96 - 80067 Sorrento (Italy)